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La presidente della Corte dei Conti minaccia di ricorrere alla Corte Costituzionale
Filipa Urbano Calvão ritiene che le riforme proposte dal Governo possano violare la legge e si è dichiarata disponibile a portare la questione davanti alla Corte Costituzionale.

La presidente della Corte dei Conti, Filipa Urbano Calvão, ha dichiarato in un'intervista di considerare di ricorrere alla Corte Costituzionale per analizzare le riforme che il Governo sta attuando nell'ambito della Legge di Organizzazione e Processo della Corte dei Conti. Calvão ha affermato che ci sono motivi sufficienti per tale azione, data l'incidenza delle riforme proposte.
Secondo Calvão, la Corte dei Conti non intende "uscire di scena" e è pronta ad agire per garantire che le norme previste nella riforma in discussione in Parlamento non siano applicate se considerate contrarie alla legalità. La possibilità di ricorrere alla Corte Costituzionale è stata indicata chiaramente come un'opzione praticabile, nel caso in cui la situazione lo richieda.
Filipa Urbano Calvão ha espresso preoccupazioni riguardo all'eliminazione del visto preventivo per oltre il 90% dei contratti pubblici, mettendo in discussione la capacità di tale misura di garantire l'efficacia nella gestione delle finanze pubbliche. Le sue preoccupazioni si basano sull'idea che questi cambiamenti possano compromettere il necessario controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Le dichiarazioni della presidente della Corte dei Conti sono state interpretate come un avviso al Governo, in particolare rivolto al leader socialista António Seguro, spingendo a considerare le implicazioni delle riforme pianificate. L'atteggiamento di Calvão indica una resistenza significativa della Corte ad accettare cambiamenti che possano influenzare la sua funzione di vigilanza.
Inoltre, le dichiarazioni di Calvão sono state ampiamente trattate dai media, evidenziando gli avvisi sui potenziali pericoli delle riforme. I vari mezzi di comunicazione hanno sottolineato la determinazione della presidente a mantenere la Corte attiva e rilevante nel contesto della nuova legislazione proposta.
La situazione continua a evolversi, con il Parlamento che discute le norme della riforma, mentre Filipa Urbano Calvão mantiene la sua posizione ferma, segnalando che la Corte dei Conti è pronta a utilizzare tutti i mezzi legali a sua disposizione per proteggere le sue funzioni e la legalità nel processo.