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sabato 15 agosto 2026

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La proroga della centrale di Almaraz genera reazioni diverse

La proroga della centrale nucleare di Almaraz fino al 2030 suscita opinioni divise tra i comuni e il PP.

La proroga della centrale di Almaraz genera reazioni diverse
Foto: Frobles · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Il Ministero per la Transizione Ecologica ha emesso un'ordinanza che revoca l'autorizzazione attuale per la chiusura della centrale nucleare di Almaraz, consentendone il funzionamento fino a giugno 2030. Questa decisione è stata comunicata attraverso il Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE).

I comuni nelle aree circostanti le centrali nucleari, come Ascó e Vandellòs, hanno accolto con favore l'estensione della vita utile della centrale di Almaraz. Considerano questo rinvio una misura positiva per il futuro energetico della regione, sottolineando l'importanza delle nucleari nella matrice energetica della Catalogna.

Da parte sua, il Partito Popolare ha qualificato questa proroga come insufficiente. Il partito politico ha chiesto che venga cancellata la chiusura delle centrali nucleari, sostenendo che la firma di questo nuovo termine non soddisfa le esigenze energetiche del paese.

La proroga della centrale di Almaraz genera reazioni diverse
Foto: Foro Nuclear · Openverse · CC0

La decisione di prorogare il funzionamento di Almaraz ha alterato il calendario preesistente per la chiusura delle nucleari in Spagna, che prevedeva la chiusura dei reattori nel 2027 e 2028. Questo cambiamento risponde, secondo fonti, alla pressione delle aziende proprietarie della centrale, Iberdrola, Endesa e Naturgy, a causa di fattori come i prezzi del gas.

Dal governo, si è affermato che questa misura viene adottata in un contesto energetico complicato e che la chiusura a lungo termine continuerà a far parte delle politiche di transizione ecologica, anche se la proroga di Almaraz rappresenta un cambiamento significativo.