Le comunità islamiche si oppongono al divieto previsto dell'islam politico
Le comunità islamiche respingono le accuse e chiedono un termine alle sospettature generali. La ministra per l'integrazione afferma che un divieto sull'IGGÖ non è più rilevante.
Le comunità islamiche hanno deciso di protestare contro le accuse relative a un presunto divieto dell'islam politico. In una dichiarazione, vengono respinte con fermezza le "sospettature generali" sollevate. Questo divieto era stato discusso da varie parti, ma ora non è più sul tavolo, almeno secondo la ministra per l'integrazione.
La ministra ha dichiarato che un divieto sulla Comunità Islamica di Credenza (IGGÖ) non è più preso in considerazione. Questo segna un cambiamento nel dibattito pubblico, dove le questioni relative alla limitazione delle posizioni estremiste e alla difesa dei principi liberali giocano un ruolo.
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