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Le trattative sul decreto sulla casa tra PSOE e Sumar si complicano
PSOE e Sumar non riescono ancora a trovare un accordo sul decreto sulla casa, ma si prevede una votazione al Congresso sui testi proposti.

Le trattative tra il PSOE e Sumar sul decreto reale sulla casa continuano senza giungere a un accordo definitivo. Nonostante siano stati inviati nuovi documenti, le parti affrontano ancora disaccordi su punti chiave come la protezione contro gli sfratti e la regolamentazione dei contratti di affitto.
Secondo fonti di Sumar, l'accordo è "molto lontano" dal concretizzarsi, nonostante la coalizione riconosca di aver fatto progressi nei colloqui. Il rifiuto di alcuni termini del decreto ha portato a manifestazioni, tra cui l'accampamento a Sol a Madrid.
Inoltre, nel contesto di questa trattativa, il Governo ha richiesto un'assemblea straordinaria al Congresso per convalidare due decreti sulla casa venerdì. Si prevede che queste misure vengano discusse e sottoposte a votazione nella sessione.

Il Consiglio dei Ministri, che doveva approvare il decreto questo martedì, ha iniziato con oltre un’ora di ritardo a causa di queste intense trattative tra i partner di Governo. La mancanza di accordo tra PSOE e Sumar ha contribuito a questo ritardo, aumentando la pressione sulle discussioni.
Lo sfratto di Maricarmen, una donna di 87 anni, è stato un catalizzatore importante per queste trattative. Le proteste successive hanno sottolineato l'urgenza di trovare soluzioni efficaci alla crisi abitativa che colpisce molte persone nel paese.
PSOE e Sumar stanno cercando di risolvere le loro differenze, ma Sumar esige che il decreto sia più ambizioso per affrontare il problema abitativo. Questo include garantire una protezione più completa contro gli sfratti e stabilire condizioni ragionevoli per gli affitti, il tutto in un contesto di crescente malcontento sociale.