Estero
Lula rieletto presidente del Brasile, Bolsonaro contesta il voto
Il ballottaggio ha visto il ritorno al potere di Inácio Lula da Silva con il 51,7% dei voti, ma lo sfidante sconfitto chiede l'annullamento delle elezioni.

Si è svolto oggi il ballottaggio presidenziale in Brasile tra Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, con circa 158,7 milioni di elettori chiamati alle urne. L'ultimo sondaggio Datafolha realizzato prima del voto indicava Bolsonaro al 51% e Lula al 49%, un piccolo passo indietro rispetto a giovedì quando i due candidati risultavano pari. I seggi erano programmati per chiudersi alle 17, ma la Corte elettorale ha disposto una proroga di due ore su richiesta di entrambi i candidati, i quali hanno segnalato difficoltà nel recarsi a votare a causa di problemi legati al maltempo.
Lula ha votato a San Paolo e, dopo il voto, ha attaccato il rivale definendolo un bugiardo, ringraziando i brasiliani per il sostegno e l'affetto dimostrato. Bolsonaro, invece, ha votato a Rio e ha parlato di campagna allegra e pulita, invitando gli elettori a recarsi alle urne. Secondo l'agenzia Datafolha, già durante lo scrutinio all'85% Lula risultava vincitore dell'elezione.
A quasi 81 anni, Lula è stato rieletto presidente del Brasile e governerà il Paese per la quarta volta. Secondo le fonti, ha ottenuto il 51,7% dei voti, superando Bolsonaro al ballottaggio. Nel suo primo intervento, Lula ha dichiarato: "Il popolo brasiliano e i giovani si sono battuti a difesa della nostra democrazia".

Flávio Bolsonaro non ha riconosciuto l'esito elettorale. Lo sfidante sconfitto contesta il risultato del voto e ha dichiarato che chiederà l'annullamento delle elezioni, ritenendo impossibile accettare l'esito. Secondo alcuni esperti legali riportati dalle fonti, sussistono le condizioni per presentare una richiesta di annullamento del voto, in particolare a causa della proroga delle operazioni di voto e dei disagi riscontrati da molti elettori.
La proroga di due ore della chiusura delle urne ha generato conflitti tra i giudici della Corte elettorale. La decisione last minute ha creato situazioni di caos nei seggi, alimentando ulteriormente le contestazioni e le possibilità legali di ricorso contro l'esito del ballottaggio.