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Macron rifiuta le dimissioni del ministro dell'Interno dopo i disordini in Francia
Il presidente francese ribadisce il suo sostegno al ministro dell'Interno in mezzo a violente proteste e considera nuove misure di sicurezza.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rifiutato le dimissioni del ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, nel contesto di un'ondata di disordini e violenza in diverse città del paese. La decisione di Macron è arrivata dopo un weekend segnato da saccheggi e furti, con 2.397 arresti riportati e 997 poliziotti feriti in varie confrontazioni con i manifestanti.
Secondo quanto riferito da alcuni media, il ministro aveva presentato le sue dimissioni a causa della crisi attuale, assumendosi la responsabilità per gli eventi violenti. Tuttavia, Macron ha chiesto maggiore fermezza nella gestione delle forze di sicurezza, sottolineando l'importanza di mantenere un comando continuo durante la crisi.
Inoltre, il primo ministro ha annunciato che verranno istituiti coprifuoco parziali in alcune città per evitare ulteriori disordini. Macron ha invitato il ministro dell'Interno a dispiegare nuovi metodi di intervento della polizia contro i gruppi violenti, che hanno indetto manifestazioni in risposta alla situazione.

La violenza è aumentata sabato, con attacchi a negozi e edifici pubblici, portando l'opposizione politica a criticare la risposta del governo ai disordini. Macron, da parte sua, ha accusato gruppi di estrema sinistra di essere responsabili del caos e ha promesso misure rigorose contro i responsabili.
Si è anche fatto notare che il ministro dell'Interno, Lecornu, si è detto favorevole a dichiarare lo stato di emergenza se la situazione lo richiederà, suggerendo che è necessaria un'azione decisiva di fronte alla crescente violenza.
Le proteste hanno catturato l'attenzione sia nazionale che internazionale, e la data di una nuova manifestazione è già all'orizzonte, programmata per il prossimo sabato, il che potrebbe aggravare ulteriormente la tensione nel paese.