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Midterm 2026: Vittoria schiacciante dei Democratici, Trump a rischio impeachment
I Democratici conquistano entrambi i rami del Congresso, limitando i poteri di Trump e aprendo la strada a possibili procedimenti di impeachment.

I Democratici hanno ottenuto una netta vittoria nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, conquistando entrambi i rami del Congresso. Questa affermazione segna un'inversione significativa dell'assetto politico, infliggendo una battuta d'arresto ai Repubblicani e al presidente Donald Trump.
Tra i risultati più significativi delle elezioni ci sono le vittorie di James Talarico in Texas, Adam Hamilton in Kansas e Abdul El-Sayed in Michigan. Le elezioni hanno visto predominare i candidati Democratici in vari distretti, rompendo oltre trent'anni di dominio Repubblicano in alcune aree.
In seguito a questa affermazione, Trump ha espresso critiche nei confronti dei Democratici, suggerendo che gli esiti siano stati influenzati da brogli elettorali. Inoltre, l'ex presidente ha attribuito la debacle dei Repubblicani al crollo dei mercati, mostrando preoccupazione per gli effetti economici dei risultati elettorali.

Con l'insediamento del nuovo Congresso previsto per gennaio 2027, i Democratici disporranno di maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ciò consentirà loro di intraprendere azioni che potrebbero ostacolare significativamente l'attività del presidente e della sua amministrazione.
Trump ha già iniziato a prendere misure all'interno della sua amministrazione, nominando Stephen Miller come nuovo capo di gabinetto, sostituendo Susie Wiles. Questa decisione è interpretata come un tentativo di rafforzare la sua posizione contro un Congresso a maggioranza Democratica e di mantenere la sua agenda politica, in particolare sulle questioni migratorie.
I mercati hanno reagito in modo cauto ai risultati delle elezioni, mostrando inizialmente segni di turbolenza ma ritornando successivamente in territorio positivo, con Wall Street che ha registrato una delle migliori performance recenti il giorno dopo le elezioni.