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giovedì 22 ottobre 2026

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Milano, governo approva decreto dopo violenze e scontri in piazza

Il Consiglio dei ministri ha approvato nuove misure di sicurezza in risposta ai disordini del 17 ottobre: militari aggiuntivi a Milano e un nuovo reato di partecipazione violenta alle manifestazioni.

Foto d'archivio: Milano, governo approva decreto dopo violenze e scontri in piazza
Foto d'archivioFoto: Ancient Roman artist of the 1st century AD (photo taken by Sergey Sosnovskiy) · Wikimedia Commons · Public domain

Il governo italiano ha approvato un nuovo decreto sulla sicurezza in seguito agli scontri verificatisi a Milano il 17 ottobre. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che le violenze sono inaccettabili e che nessuno può minimizzarle, sottolineando che chi causa danni deve rispondere delle proprie azioni. Il bilancio dei disordini include 14 poliziotti feriti, 271 persone fermate, e danni stimati in un milione di euro. Nel centro moda milanese i negozi hanno iniziato a riaprire dopo aver chiuso per paura di saccheggi.

Il nuovo decreto introduce il reato di partecipazione violenta alle manifestazioni e prevede l'invio di 500 militari aggiuntivi a Milano per rafforzare l'ordine pubblico, sebbene questi non avranno funzioni di polizia giudiziaria ma potranno identificare i responsabili dei disordini.

Sul versante giudiziario, la magistratura ha convalidato 5 arresti di maggiorenni e 11 di minori. Il giudice per le indagini preliminari di Milano ha segnalato che il rischio di nuovi disordini rimane molto alto.

Foto d'archivio: Milano, governo approva decreto dopo violenze e scontri in piazza
Foto d'archivioFoto: Erwin Franzen · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha descritto gli scontri come il risultato di una guerra ibrida, affermando che strumenti non convenzionali come TikTok, i social media e YouTube vengono utilizzati per portare disordini all'interno delle nazioni occidentali, senza che l'Occidente reagisca adeguatamente. Secondo fonti di intelligence, è sotto esame l'ipotesi di una possibile regia esterna dietro la mobilitazione sui social che ha portato centinaia di giovani in piazza.

La posizione di Crosetto ha diviso le reazioni politiche. Matteo Salvini, ministro della Lega, ha respinto con decisione ogni ipotesi di complotto geopolitico, riducendo gli scontri a semplici atti di criminalità comune. Elly Schlein, leader del Partito democratico, ha chiesto a Crosetto di riferire in Parlamento se dispone di informazioni sulla guerra ibrida, sottolineando che circolano convocazioni in rete e messaggi su Telegram e WhatsApp per intimidire le persone.