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Morte di 92 persone per annegamento fino al 31 luglio
Dati provvisori indicano che 92 persone sono morte annegate nei primi sette mesi del 2023, con 35 decessi nei fiumi e 27 in mare.

Fino al 31 luglio 2023, sono state registrate 92 morti per annegamento, secondo dati provvisori pubblicati dall'Osservatorio degli Annegamenti della Federazione Portoghese dei Salvataggi (FEPONS). Questo è il valore più elevato degli ultimi anni per questo periodo omologo.
Secondo i dati, oltre due terzi delle morti si sono verificate in fiumi e mare, con i fiumi che rappresentano l'ambiente acquatico con il numero maggiore di decessi, raggiungendo 35 casi. Il mare segue con 27 morti registrate.
Il rapporto del FEPONS mostra un preoccupante aumento del numero di annegamenti rispetto agli anni precedenti, riflettendo una tendenza che potrebbe attirare l'attenzione delle autorità e delle organizzazioni legate alla sicurezza acquatica.

I dati hanno anche mostrato che altri ambienti acquatici hanno contribuito al totale delle morti, sebbene in numero minore, sottolineando la necessità di misure di prevenzione adeguate per ridurre questi tragici incidenti.
La pubblicazione dei dati avviene nel contesto di un'estate con alte temperature, che solitamente porta a un aumento dell'attività sulle spiagge e in ambienti fluviali, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei bagnanti.
Le informazioni sono state pubblicate mercoledì, evidenziando l'importanza di iniziative educative e campagne di sensibilizzazione per prevenire nuovi annegamenti e proteggere la vita nelle acque.