Panorama
Nuove proposte per il codice della strada: patente a 17 anni e obbligo di casco
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta esaminando diverse modifiche al codice della strada, tra cui l'introduzione della patente a 17 anni e regole per cicli a propulsione.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) sta preparando una serie di modifiche al codice della strada, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e tutelare gli utenti vulnerabili. Tra le proposte in fase di consultazione vi è la possibilità di conseguire la patente di guida B a partire dai 17 anni, una misura che potrebbe attrarre l'attenzione di molti giovani conducenti.
In aggiunta, il Mit ha proposto l'obbligo di casco per i conducenti di biciclette a propulsione, inclusi i modelli utilizzati dai 'rider' per le consegne. Questa norma mira a garantire una protezione maggiore per i ciclisti, in un contesto in cui il numero di incidenti coinvolgenti biciclette continua a far discutere.
Un altro punto in fase di discussione è il sorpasso a destra, che potrebbe essere rivalutato per migliorare il flusso del traffico e la sicurezza. Le nuove regole si estendono anche all'uso della corsia di emergenza in autostrada per i motociclisti, permettendo loro di muoversi più agilmente nelle situazioni di congestione.
Il Mit ha inviato oltre 15 proposte a più di cento operatori e associazioni, coprendo una gamma di temi che vanno dalle multe per le infrazioni stradali, che potrebbero diventare più proporzionate e non vessatorie, fino alle restrizioni per i veicoli non assicurati.
Alcuni di questi cambiamenti potrebbero includere anche l'obbligo di contrassegno per i veicoli a propulsione. Queste misure sono state progettate per affrontare in modo più incisivo le problematiche legate alla sicurezza e comportamenti scorretti sulla strada.
Le proposte sono attualmente in fase di consultazione, e il Mit attende i feedback delle varie parti interessate per procedere con eventuali modifiche legislative. Le nuove norme mirano a garantire una maggiore tutela per tutti gli utenti della strada, in particolare per i più vulnerabili.