Estero
Oltre 80 migranti dispersi dopo naufragio a sud delle Canarie
Una barca alla deriva è stata soccorsa, purtroppo con 5 morti e 45 sopravvissuti; si stima che più di 80 persone siano annegate.

Una barca con 45 migranti e cinque cadaveri a bordo è stata assistita giovedì a sud delle Canarie, secondo quanto riportato dai servizi di soccorso spagnoli. La barca, partita dal Gambia, è stata in mare per 27 giorni. I sopravvissuti, che affermano di essere partiti in 128, indicano che durante il viaggio oltre 80 persone sono annegate.
I racconti dei sopravvissuti suggeriscono che molte delle vittime potrebbero essere state gettate in mare, aggiungendo una nota tragica al già grave bilancio dei dispersi. Tra i morti ci sarebbero anche donne e neonati, come riportato da Caminando Fronteras e dall'agenzia EFE.
La barca è stata individuata nei pressi di Gran Canaria, dopo più di tre settimane trascorse alla deriva in condizioni critiche. Il salvataggio è stato eseguito dalle autorità marittime spagnole, che hanno evidenziato la difficoltà delle operazioni a causa della mancanza di informazioni sulla posizione della barca per gran parte del viaggio.

I sopravvissuti sono stati assistiti e portati a riva, dove hanno ricevuto le cure necessarie. Tuttavia, il numero esatto delle vittime e delle persone disperse rimane incerto, nonostante le stime che indicano oltre 80 dispersi.
Le organizzazioni umanitarie hanno già espresso preoccupazione per la sicurezza dei migranti nel Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico, denunciando l'aumento dei rischi che i migranti devono affrontare durante le traversate. Questa tragedia sottolinea le gravi condizioni dei viaggi migratori in questa regione.
Il governo spagnolo e diversi ONG stanno collaborando per fornire assistenza ai sopravvissuti, mentre continuano a emergere dettagli sulle circostanze del tragico naufragio. La comunità internazionale è chiamata a riflettere su queste drammatiche situazioni che coinvolgono i migranti nei loro tentativi di cercare una vita migliore.