Esplosioni non identificate si sono verificate nelle vicinanze di una riserva naturale, causando un versamento di petrolio al largo della costa meridionale dell'Oman. Questa situazione ha portato a una marea nera che minaccia gravemente l'ambiente locale.
Le ONG Greenpeace e PAX hanno espresso preoccupazione riguardo a questa marea nera. Secondo analisi di immagini satellitari, la chiazza di petrolio si è estesa tra il 24 luglio e il 4 agosto 2026, raggiungendo circa 600 chilometri quadrati. Le due organizzazioni avvertono delle conseguenze potenzialmente catastrofiche di questo incidente.
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