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Papa Leone inizia visita ufficiale in Francia, solleva preoccupazioni sull'IA
La prima visita statale del Papa Leone in Francia dopo 18 anni include avvertimenti sull'IA e sfide all'ONU, evidenziando la necessità di un'educazione etica.

Papa Leone XIV ha iniziato una storica visita di stato di quattro giorni in Francia, segnando il primo viaggio ufficiale del Vaticano nel paese in quasi due decenni. Al suo arrivo vicino a Parigi, le campane della chiesa hanno suonato per sette minuti in celebrazione dell'occasione, poiché il Papa è il primo pontefice proveniente dagli Stati Uniti.
Durante la sua visita, Papa Leone ha affrontato la crisi in corso all'interno delle organizzazioni internazionali multilaterali, in particolare le Nazioni Unite, affermando che questi organismi rischiano di diventare una 'farsa'. Ha espresso preoccupazioni riguardo all'efficacia del dialogo internazionale nel panorama globale odierno durante un discorso presso la sede dell'UNESCO a Parigi.
Un aspetto significativo del messaggio del Papa si è concentrato sull'impatto dell'intelligenza artificiale. Ha messo in guardia contro la potenziale erosione dell'umanità mentre la società abbraccia sempre di più la tecnologia, definendola un 'paradiso delle macchine'. Il pontefice ha sottolineato la necessità di un'educazione nel discernimento etico per affrontare le sfide poste dall'IA.

In un altro discorso importante, il Papa ha enfatizzato che la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio dell'umanità piuttosto che dominarla. Ha indicato che la trasformazione portata dall'IA richiede una discussione urgente riguardo alle sue implicazioni etiche e all'orientamento incentrato sull'uomo.
Dopo il suo benvenuto formale da parte del presidente francese Emmanuel Macron al Palazzo dell'Elysée, il Papa ha partecipato a vari impegni, tra cui una visita alla Cattedrale di Notre Dame. Ha interagito con le folle a bordo di una papamobile, ricevendo una calorosa accoglienza da migliaia di sostenitori radunati per le strade di Parigi.
Questa visita è attesa non solo per affrontare le minacce poste dall'IA, ma mira anche a rafforzare il coinvolgimento con i giovani credenti e a promuovere un dialogo su questioni sociali più ampie nel contesto del mondo moderno.