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Papa Leone non necessita di ulteriori trattamenti dopo l'intervento ai polmoni
I medici confermano che il tumore polmonare del pontefice settantunenne era localizzato e non richiede ulteriori terapie dopo l'operazione della scorsa settimana.

Papa Leone si è sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere il lobo inferiore del polmone destro la scorsa settimana, che i medici hanno confermato essere affetto da adenocarcinoma, la forma più comune di cancro ai polmoni. Il Vaticano ha annunciato mercoledì che i test istologici e molecolari di follow-up avevano confermato che la malattia era localizzata, il che significa che non sarà necessario alcun ulteriore trattamento. Il pontefice, di 71 anni, era stato ricoverato per l'intervento ed ha lasciato l'ospedale sabato, quattro giorni dopo l'operazione e prima della degenza di una settimana che il Vaticano aveva inizialmente previsto.
L'intervento ha rappresentato il primo importante evento sanitario del pontificato di 17 mesi di Papa Leone. I suoi medici, il dott. Luigi Carbone e il prof. Stefano Margaritora, hanno dichiarato nella loro nota che i risultati dei test confermavano che il tumore era un adenocarcinoma polmonare e che la malattia non si era diffusa. Il Vaticano ha sottolineato che il papa ha rotto con le tradizioni di segretezza riguardanti le questioni di salute papale annunciando pubblicamente la necessità dell'intervento chirurgico per rimuovere un nodulo nel polmone.
Una settimana dopo l'intervento, Papa Leone ha fatto la sua prima apparizione pubblica, percorrendo piazza San Pietro con la papamobile. Durante questa uscita, ha tenuto la sua prima udienza generale in Vaticano dopo l'intervento chirurgico. Il pontefice ha salutato i pellegrini, ha agitato la mano e ha sorriso dal veicolo, e ha ringraziato i sostenitori per le loro preghiere e il loro sostegno durante la convalescenza.