Panorama
Portavoce Verlinden e procura sospettati di violazione del segreto professionale
Un portavoce della ministra della Giustizia Annelies Verlinden e un portavoce della procura di Bruxelles sono stati accusati di violazione del segreto professionale in relazione alle fughe di notizie sul fascicolo i-Police.

Un portavoce della ministra della Giustizia Annelies Verlinden (CD&V) e un portavoce della procura sono stati accusati da un giudice istruttore di Bruxelles di violazione del segreto professionale. Secondo De Standaard e Le Soir, queste accuse rientrano nell'inchiesta su i-Police, il progetto di digitalizzazione della polizia. Un avvocato ha confermato la notizia a VRT NWS.
I due portavoce avrebbero una relazione personale secondo vari rapporti. Secondo HLN, la portavoce della procura potrebbe aver agito come 'talpa' passando informazioni riservate al portavoce dell'ufficio di Verlinden. Il giudice istruttore sta indagando sul sospetto che entrambi abbiano violato il segreto professionale.
L'accusa mossa al portavoce di Verlinden solleva interrogativi sul controllo che l'ufficio della ministra della Giustizia avrebbe esercitato sulle informazioni provenienti dalla procura. La situazione si inserisce nel contesto del fascicolo i-Police, che in precedenza, come progetto IT fallito, aveva già causato problemi.

Secondo De Standaard, l'opposizione reagisce con vigilanza al caso. Anche il partito della maggioranza MR ritiene che la ministra Verlinden debba rispondere di questa questione in parlamento. La ministra è sottoposta a pressioni da vari fronti in relazione al caso.
La vicenda sottolinea ancora una volta come il fascicolo i-Police continui a perseguitare la ministra Verlinden. Il punto esatto in cui sarebbero stati superati i limiti legali nella comunicazione tra l'ufficio e la procura è oggetto dell'inchiesta. L'esito di quest'ultima avrà probabilmente ripercussioni sulla posizione politica della ministra.