Finanza
Quercus chiede studi di impatto per centri dati ad Abrantes
Quercus mette in guardia sul consumo elevato di elettricità e la pressione sulle risorse idriche causati da due nuovi centri dati ad Abrantes.

L'associazione ambientalista Quercus ha espresso mercoledì la propria preoccupazione riguardo alla costruzione di due centri dati nel comune di Abrantes. Secondo Quercus, i progetti in questione, della EDC ONE a Pego e della Hyperion ad Alvega, hanno il potenziale di consumare annualmente 2,8 TWh di elettricità.
Quercus ha sottolineato che questo consumo equivale a quasi 19 volte l'attuale consumo del comune di Abrantes. Questa stima di consumo elettrico solleva preoccupazioni significative sulla sostenibilità del comune, che già affronta sfide legate all'approvvigionamento energetico.
Oltre al consumo elevato di elettricità, Quercus ha anche avvertito della pressione aggiuntiva che questi progetti potrebbero esercitare sulle risorse idriche della regione. La gestione adeguata di queste risorse è vitale per l'equilibrio ambientale e per la qualità della vita dei residenti locali.

L'associazione richiede la realizzazione di studi di impatto ambientale dettagliati prima dell'implementazione dei progetti. Questi studi sono considerati essenziali per comprendere pienamente le conseguenze che l'operazione dei centri dati potrebbe avere sull'ambiente circostante.
Quercus ha fatto questa dichiarazione in un comunicato ufficiale, evidenziando l'importanza di considerare tutti i fattori ambientali prima di procedere con la costruzione. La preoccupazione dell'associazione riflette una posizione crescente sulla necessità di proteggere l'ecosistema locale di fronte a progetti di grande scala.
La discussione riguardante i centri dati ad Abrantes è un tema rilevante che può influenzare la politica locale e lo sviluppo urbano, specialmente per quanto riguarda la sostenibilità e l'uso responsabile delle risorse naturali.