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giovedì 5 novembre 2026

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Rahul Gandhi sfida il PM Modi a un dibattito sulle accuse di aiuto straniero

Il leader del Congresso Rahul Gandhi ha invitato il Primo Ministro Modi a un dibattito aperto riguardo alle accuse di 'aiuto straniero' che avrebbero influenzato la crescita di Modi come PM.

Foto d'archivio: Rahul Gandhi sfida il PM Modi a un dibattito sulle accuse di aiuto straniero
Foto d'archivioFoto: RubyGoes · Flickr · BY

Rahul Gandhi ha pubblicamente sfidato il Primo Ministro Narendra Modi a partecipare a un dibattito aperto, specificamente riguardo alle affermazioni secondo cui la sua ascesa al potere sarebbe stata favorita da 'aiuti stranieri'. Questa sfida è emersa dopo che Modi ha accusato i partiti di opposizione di cercare assistenza estera per destabilizzare la nazione, un'affermazione che ha suscitato tensioni tra i due partiti, secondo diverse fonti.

In risposta alle dichiarazioni di Modi, Gandhi ha ribadito la sua richiesta di un dibattito, insistendo sul fatto che queste questioni critiche debbano essere affrontate pubblicamente. I leader del BJP, tra cui Amit Shah, hanno affermato che il governo è pronto a discutere vari argomenti, comprese le accuse di frode elettorale, in una prossima sessione speciale del Parlamento.

Il portavoce del BJP, CR Kesavan, ha reagito definendo le affermazioni di Gandhi 'bugie ridicole' che minano la sua credibilità. Il partito ha accusato Gandhi di utilizzare il supporto straniero come arma politica contro Modi, complicando ulteriormente il dibattito politico intorno alle accuse.

Foto d'archivio: Rahul Gandhi sfida il PM Modi a un dibattito sulle accuse di aiuto straniero
Foto d'archivioFoto: MDGovpics · Flickr · BY

Altri funzionari del BJP, come il Primo Ministro dell'Assam Himanta Biswa Sarma, hanno criticato la proposta di Gandhi per un dibattito pubblico, affermando che le discussioni importanti dovrebbero avvenire all'interno del Parlamento. Sarma ha incoraggiato Gandhi a sollevare questioni significative durante le sessioni parlamentari, piuttosto che inseguire dibattiti al di fuori delle sedi legislative.

Nitin Nabin, un altro leader del BJP, ha caratterizzato Gandhi come un 'toolkit' per influenze straniere, sostenendo che il Congresso dovrebbe concentrarsi su problemi genuini a livello locale piuttosto che su provocazioni che potrebbero portare a disordini. Questo punto di vista sottolinea l'impegno del BJP a presentarsi come una forza stabilizzante in mezzo alle accuse dell'opposizione.

In mezzo a questi scambi, il portavoce del JD(U) Rajeev Ranjan Prasad ha suggerito che Gandhi dovrebbe utilizzare le vie parlamentari per esprimere le sue preoccupazioni se crede veramente nei processi democratici, aggiungendo un ulteriore strato alla continua discussione politica riguardante la sfida di Gandhi.