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Regeni, polemiche sulla condanna e posizioni del governo
Le dichiarazioni di Tajani e Meloni suscitano reazioni contrastanti tra le opposizioni e il governo italiano.

Dopo la condanna di tre agenti dei servizi segreti egiziani coinvolti nella morte di Giulio Regeni, il governo italiano sta affrontando un acceso dibattito. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha descritto la sentenza come 'limitata', affermando che l'Italia non ha mai smesso di insistere affinché le autorità egiziane forniscano verità riguardo al caso.
Le opposizioni, inclusi esponenti del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e del Movimento 5 Stelle, hanno chiesto che Tajani venga convocato in Parlamento per chiarire le sue affermazioni. Hanno criticato il ministro per aver usato 'toni da assoluzione d’ufficio', in un contesto in cui i difensori degli agenti egiziani stanno preparando un ricorso in appello.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando a Praga dopo un incontro con il primo ministro ceco, ha sottolineato l'importanza di continuare i canali diplomatici con l'Egitto. Meloni ha dichiarato che chiudere tali canali potrebbe allontanare l'Italia dal suo obiettivo di ottenere giustizia per Regeni.

Le parole di Meloni e Tajani hanno suscitato reazioni contrastanti, con alcuni commentatori come Chiara Braga che hanno espresso preoccupazione per la possibile minimizzazione della sentenza da parte di Tajani. Braga ha sottolineato che la sentenza rappresenta un passaggio fondamentale nel caso di Regeni e che è cruciale mantenere alta l'attenzione sulla verità.
In risposta alle polemiche, Tajani ha ribadito l'impegno del governo italiano nella ricerca della verità, dichiarando che non ci sono intenzioni di fare marcia indietro. Ha affermato: 'Vogliamo sapere chi sono gli assassini'.
Le tensioni tra il governo e le opposizioni continuano a crescere, mentre la questione di come procedere con le relazioni diplomatiche con l'Egitto rimane al centro del dibattito pubblico. La famiglia di Regeni ha espresso il desiderio di verità e giustizia, un obiettivo condiviso anche dal governo, sebbene le modalità perseguite siano oggetto di discussione.