Panorama
Riconoscere fonti affidabili: una guida in cinque passaggi
Controllare l'impressum, cercare prove, mettere in discussione le intenzioni: con cinque semplici passaggi è possibile valutare l'affidabilità di una fonte di notizie.

Le notizie oggi ci raggiungono attraverso innumerevoli canali e non tutti gli emissari lavorano con cura. Cinque passaggi di verifica aiutano a separare il grano dalla zizzania.
Primo: l'impressum. Offerte giornalistiche serie in Germania indicano una persona responsabile con un indirizzo valido, requisito previsto per i contenuti giornalistici. Se manca un impressum o porta a una casella postale anonima, è consigliabile procedere con cautela.
Secondo: le prove. Un buon reportage rende chiaro da dove proviene un'informazione, attraverso fonti nominate, documenti linkati o notizie di agenzia chiaramente indicate. Affermazioni senza alcun riferimento dovrebbero destare sospetti.
Terzo: la distinzione tra notizia e opinione. Redazioni professionali contrassegnano i commenti come tali. Se un testo mescola continuamente fatti e valutazioni senza dichiararlo, ciò pone dei dubbi sulla diligenza dell'emittente.
Quarto: il confronto incrociato. Se diverse redazioni indipendenti riportano in modo concorde un evento, aumenta la probabilità che sia accaduto davvero. Se una notizia sensazionale è invece totalmente isolata, vale la pena di dare un secondo sguardo: spesso si chiarisce nell'arco di poche ore se ci sia del vero.
Quinto: l'intento. Chi guadagna da cosa? Un'offerta che si occupa principalmente di indignazione o che vende di passaggio prodotti discutibili persegue obiettivi diversi rispetto all'informazione. La trasparenza sul finanziamento e la pubblicità è un buon segnale; la sua assenza è un campanello d'allarme.