Panorama
Sánchez afferma di non avere prove contro il Marocco nella crisi di Ceuta
Il Primo Ministro spagnolo ha negato le responsabilità del Marocco nella crisi migratoria a Ceuta durante una seduta al Congresso, affrontando la pressione dell'opposizione.

Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha dichiarato al Congresso che non ci sono prove che dimostrino la responsabilità del Marocco nella recente crisi migratoria a Ceuta. L'affermazione è giunta in seguito a domande sugli eventi iniziati alla fine di luglio, quando molti migranti hanno tentato di attraversare nella città spagnola.
Sánchez ha dettagliato che, se ci fossero prove concrete contro il paese vicino, il governo agirebbe di conseguenza. Il Primo Ministro ha indicato che le informazioni e i rapporti sulla situazione sarebbero resi pubblici, sottolineando che una chiamata all'ambasciatrice marocchina è stata effettuata il 21 agosto, come riportato da fonti.
Nel frattempo, la pressione dell'opposizione è aumentata, con il leader del Partido Popular, Alberto Núñez Feijóo, che ha interrogato sulle origini dell'operazione che ha portato al massiccio afflusso di migranti. Feijóo ha sostenuto che l'operazione sarebbe partita dal Marocco, instiggando la crisi a Ceuta. Ha posto domande dirette a Sánchez, richiedendo chiarimenti su ciò che il governo sa riguardo alla situazione.

Nel suo intervento, Sánchez ha anche riferito che non ci sono indizi a sostegno dell'accusa di coinvolgimento delle autorità marocchine nell'organizzazione della crisi. Tuttavia, un membro del governo ha espresso che la questione inerente all'inazione della polizia marocchina necessita ancora di chiarimenti, secondo notizie del giornale DER STANDARD.
La situazione a Ceuta ha portato a un intenso dibattito politico in Spagna, con i partiti di destra che chiedono le dimissioni di Sánchez a causa della sua gestione della crisi. Le critiche puntano direttamente all'operato delle autorità di Rabat e alla loro responsabilità nella situazione.
Sánchez ha affrontato una forte opposizione in Parlamento, dove è stato criticato per la sua posizione e per non avere prove che giustifichino fiducia nelle garanzie marocchine. La crisi, che ha provocato un tragico attraversamento di migliaia di migranti, continua a essere un punto di tensione nei rapporti ispanico-marocchini.