Mondo
Sánchez attribuisce la crisi a Ceuta alla disinformazione e scagiona il Marocco
Il primo ministro spagnolo ha attribuito la crisi migratoria di luglio a campagne di disinformazione, esentando il Marocco da ogni responsabilità.

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha attribuito le reti di disinformazione alla crisi migratoria che si è verificata a Ceuta in luglio. Durante una dichiarazione rilasciata lunedì, ha affermato che l'origine di questa disinformazione proviene da Mosca e Tel Aviv, escludendo qualsiasi colpa del Marocco riguardo alla situazione.
Sánchez ha definito l'ingresso massiccio di persone a Ceuta come un attacco alla Spagna e all'Unione Europea. Il primo ministro ha caratterizzato la crisi come un "attacco ibrido", che ha coinvolto non solo il Marocco, ma anche paesi come Israele e Stati Uniti.
Ha enfatizzato che questo attacco mirava a destabilizzare la situazione nella regione e che le indagini sulle cause e sull'origine esatta degli eventi del 30 luglio sono ancora in corso.

Durante le dichiarazioni, Sánchez ha manifestato l'intenzione di mantenere la cooperazione tra Spagna e Marocco, esentando il governo di Rabat da responsabilità legate alla crisi migratoria.
Inoltre, il primo ministro spagnolo ha ribadito che la collaborazione tra i due paesi è fondamentale per la sicurezza dell'area, sottolineando come la natura degli eventi sia stata aggravata dalla disinformazione.
L'analisi della situazione e la ricerca di soluzioni adeguate per prevenire future crisi migratorie rimangono una priorità nei dibattiti tra i leader europei e spagnoli, come affermato da Sánchez.