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venerdì 23 ottobre 2026

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Sánchez provoca controversia su Ceuta e relazione con il Re

Pedro Sánchez genera polemica lamentando l'assenza del Re a Ceuta e viene criticato per la sua gestione della crisi migratoria.

Foto d'archivio: Sánchez provoca controversia su Ceuta e relazione con il Re
Foto d'archivioFoto: cristina cifuentes · Flickr · BY

Il Presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha recentemente concluso le sue vacanze e, in un'intervista a Cadena Ser, ha dichiarato che il Re Felipe VI non visita Ceuta da vent'anni, sollevando interrogativi sull'importanza della sua presenza nella città autonoma. Il commento ha suscitato reazioni, poiché Félix VI è salito al trono nel 2014 e non ci sono registrazioni di una visita a Ceuta in questo decennio.

Durante l'intervista, Sánchez ha elogiato l'operato del Marocco nella gestione della crisi migratoria, avvenuta il 30 e 31 luglio, quando circa 72.000 persone hanno tentato di entrare illegalmente a Ceuta. Il leader del governo ha affermato di essere il presidente che ha fatto di più per la città, sottolineando la necessità di una visita reale a Ceuta.

Il partito politico Podemos ha criticato Sánchez, accusandolo di cercare di distogliere l'attenzione dalla propria gestione di Ceuta attraverso polemiche riguardanti il Re. Il partito ha suggerito che il presidente stesse cercando una controversia per evitare discussioni sulla sua risposta all'afflusso migratorio.

Foto d'archivio: Sánchez provoca controversia su Ceuta e relazione con il Re
Foto d'archivioFoto: cristina cifuentes · Flickr · BY

Inoltre, fonti indicano che il Re Felipe VI ha manifestato interesse a visitare Ceuta, ma la visita è stata posticipata dal governo, probabilmente per evitare incomprensioni con il governo marocchino. Questa decisione è stata vista anche come un riflesso della tensione tra l'esecutivo di Sánchez e la monarchia.

La situazione è stata considerata una gaffe di Sánchez, che ha erroneamente dichiarato che il Re «regna da vent'anni», suscitando curiosità e critiche sia sulla sua dichiarazione sia sulla relazione tra il governo e la Casa Reale.

Infine, il divieto di concentrazione a Cibeles, previsto a sostegno di Ceuta, sottolinea il contesto delicato in cui si trovano le relazioni tra gli organi di governo, la monarchia e la gestione della crisi migratoria.