Politica
Scioperi e cortei studenteschi in tutta Italia per il 'No Meloni Day'
Studenti e docenti manifestano in diverse città italiane contro varie problematiche, con tensione soprattutto a Roma e Torino.

Oggi in tutta Italia si svolgono cortei e manifestazioni studentesche nel contesto del 'No Meloni Day', un evento organizzato per protestare contro le condizioni precarie delle scuole, il limite agli studenti stranieri e le spese militari. Le manifestazioni hanno attratto migliaia di partecipanti, con grandi afflussi a Roma, Torino e Genova.
A Roma, durante il corteo, alcuni studenti hanno lanciato petardi e fuochi d'artificio contro il Ministero dell'Istruzione e ci sono stati scontri con le forze dell'ordine. Appena un giorno prima, si erano già registrati episodi di tensione con lanci di oggetti e incendi di cassonetti. Secondo alcune stime, a Roma si sarebbero presentati circa ventimila studenti.
A Torino, sono state segnalate violenze, con lanci di sassi e imbrattamenti di fotografie di politici. Anche in questa città ci sono stati tafferugli e scontri con la polizia, che hanno portato a un aumento della tensione. I dimostranti hanno preso di mira simbolicamente i rappresentanti politici, esprimendo il loro malcontento verso il governo.

A Bologna, il clima si è fatto altrettanto teso, con episodi di scontro avvenuti principalmente in prossimità della stazione. Le forze dell'ordine sono state mobilitate per mantenere l'ordine durante le manifestazioni che si sono diffuse da Milano a Napoli. Anche a Verona alcuni cassonetti sono andati a fuoco, confermando l'intensità delle proteste.
Il sindaco di Torino ha esortato gli studenti a isolare i violenti per mantenere il carattere pacifico delle mobilitazioni. La giornata ha visto scioperi non solo tra gli studenti, ma anche tra docenti e personale ATA, che hanno incrociato le braccia in segno di protesta per le condizioni delle scuole e il caro vita.
In alcune città, come Genova, il movimento Osa ha chiesto maggiore attenzione verso le risorse destinate agli istituti e un miglioramento del trasporto pubblico. Le proteste studentesche si inseriscono in un contesto più ampio di mobilitazioni simili già in corso in altri paesi, sotto il segno del rinnovato attivismo giovanile contro le politiche governative.