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venerdì 23 ottobre 2026

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Economia

Sei paesi dell'UE chiedono una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere

Ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna scrivono per richiedere un'imposta sui profitti straordinari del settore energetico in vista della riunione a Dublino.

Foto d'archivio: Sei paesi dell'UE chiedono una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere
Foto d'archivioFoto: Menelik · Wikimedia Commons · CC0

Sei paesi dell'Unione Europea, tra cui Germania, Italia, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, hanno richiesto l'introduzione di una tassa straordinaria sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Questo è emerso da una lettera firmata dai ministri delle Finanze di questi paesi, secondo quanto riportato da vari media.

La lettera evidenzia che le compagnie petrolifere stanno registrando profitti e margini su prodotti raffinati che superano l'incremento dei prezzi del petrolio greggio. Questo ha spinto i ministri a considerare necessario un intervento coordinato a livello europeo per affrontare la questione dei profitti eccessivi nel settore energetico.

I ministri hanno sottolineato l'importanza di discutere questa proposta durante la prossima riunione dei ministri delle Finanze dell'UE, prevista per il mese prossimo a Dublino. L'incontro dovrebbe focalizzarsi sui modi per redistribuire i profitti e sostenere i consumatori e le imprese colpiti dall'aumento dei costi dell'energia e dei carburanti.

Foto d'archivio: Sei paesi dell'UE chiedono una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere
Foto d'archivioFoto: Web Gallery of Art : Image · Wikimedia Commons · Public domain

In vista di una possibile scadenza per un intervento nazionale, i sei paesi sottolineano che il maggior gettito derivante da questa tassa potrebbe essere utilizzato per finanziare misure di sostegno per i cittadini e le aziende alle prese con l'aumento dei prezzi.

Da segnalare che, mentre si avvicina il termine del 24 agosto per il taglio delle accise sul gasolio, i prezzi alla pompa continuano a toccare nuovi record. Questo ha reso la questione ancora più urgente per i governi coinvolti, che stanno cercando una risposta comune.

La lettera indirizzata al collega irlandese, in qualità di presidente di turno dell'UE, rappresenta una posizione unitaria di sei paesi membri, evidenziando la necessità di un quadro europeo per affrontare la questione, come riportato da fonti autorevoli.