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Selenskyj: Gli Stati Uniti forniscono nuovamente informazioni di intelligence all'Ucraina
Il presidente ucraino Selenskyj conferma che gli USA hanno ripreso a fornire informazioni di intelligence a Kiev dopo una sospensione.
Il presidente ucraino Volodymyr Selenskyj ha dichiarato in un'intervista con il network statunitense NBC che gli Stati Uniti hanno ripreso a fornire informazioni di intelligence all'Ucraina dal fine settimana. Questo è avvenuto dopo una sospensione durata tre giorni. Selenskyj ha espresso gratitudine per il ripristino dello scambio di informazioni, che è di grande importanza per l'Ucraina.
Come ha commentato Selenskyj, la sospensione ha impedito all'Ucraina di proteggersi dagli attacchi russi, in particolare contro i missili balistici. Durante questo periodo, le forze armate ucraine non hanno potuto ricevere avvisi tempestivi, cosa che potrebbe aver reso più difficile la loro reazione a potenziali attacchi.
In aggiunta, varie fonti hanno riportato che anche l'uso delle connessioni satellitari attraverso i sistemi Starlink e Starshield è stato temporaneamente limitato. Questa restrizione ha compromesso la capacità comunicativa dell'esercito ucraino in momenti critici, ciò che, secondo Selenskyj, è avvenuto su ordine del governo statunitense.
La mancanza di informazioni ha sollevato preoccupazioni in Ucraina riguardo alla carenza di avvisi tempestivi. Secondo i rapporti, la situazione attuale è particolarmente difficile, poiché l'Ucraina si trova in prossimità di nuovi attacchi russi e ha bisogno di dati affidabili.
Nella stessa intervista, Selenskyj ha espresso preoccupazioni anche per il ritardo nella consegna di missili intercettori, già pagati. Le armi, inclusi i sistemi Patriot e altri sistemi di difesa aerea, sono state già finanziate dai paesi NATO, ma non sono state ancora consegnate e approvate.
Il tema delle consegne è stato anche al centro delle discussioni politiche, in cui Selenskyj accusa il governo statunitense di ritardi nelle forniture di armamenti. Il presidente ucraino è atteso oggi a Oslo, dove intende discutere con negoziatori statunitensi e leader europei la situazione attuale e il possibile supporto.