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domenica 8 novembre 2026

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Suspensione del presidente della Corte Costituzionale genera crisi in Polonia

La sospensione del presidente della Corte Costituzionale ha provocato proteste e portato all'intervento della polizia a Varsavia.

Foto d'archivio: Suspensione del presidente della Corte Costituzionale genera crisi in Polonia
Foto d'archivioFoto: Elza Fiuza · Wikimedia Commons · CC BY 3.0 br

Nella serata di venerdì, la polizia è stata mobilitata a Varsavia in risposta alla sospensione del presidente della Corte Costituzionale, Bogdan Swieczkowski, annunciata sul sito ufficiale della corte. La decisione ha generato agitazione nei dintorni del tribunale e ha scatenato proteste, riflettendo l'instabilità politica nel paese.

Il allontanamento temporaneo del presidente e del vicepresidente della Corte Costituzionale ha intensificato un conflitto che si protrae da oltre dieci anni, coinvolgendo dispute tra il governo guidato dal primo ministro Donald Tusk e istituzioni giudiziarie influenzate da nomine precedenti. Tusk, che attualmente ricopre la carica, ha criticato gli sforzi che considera dannosi per la democrazia. Le proteste sono emerse dopo la decisione del governo, con richieste di giustizia e legittimità nelle istituzioni del paese.

La situazione al tribunale ha portato il presidente della Polonia a interrompere un viaggio all'estero, convocando i partiti di maggioranza e opposizione per riunire sforzi nella ricerca di una soluzione per la crisi politica e istituzionale. Nel frattempo, la polizia antisommossa ha occupato le strutture del tribunale durante l'intervento, sollevando questioni sulla legittimità dell'istituzione.

Foto d'archivio: Suspensione del presidente della Corte Costituzionale genera crisi in Polonia
Foto d'archivioFoto: Sara Jaques · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

La risposta dell'Unione Europea alla legittimità della Corte Costituzionale è stata anch'essa crescente, con le autorità europee che hanno espresso preoccupazioni circa le recenti azioni del governo e le loro implicazioni per il sistema giudiziario polacco. La questione centrale risiede nel modo in cui il governo sta gestendo le istituzioni e se ciò comprometta l'indipendenza del potere giudiziario in Polonia.

Oltre alla mobilitazione della polizia e alle proteste, il giudice Bogdan Swieczkowski ha tentato di accedere al tribunale, ma è stato impedito, affermando che continuerà i suoi tentativi quotidianamente. Il suo allontanamento, oltre a provocare l'ira dell'opposizione, alimenta un ciclo di tensioni che si intensificano ad ogni nuova manifestazione pubblica.

Con le proteste in corso, la situazione al tribunale e la riunione convocata dal presidente, la crisi politica in Polonia rimane senza una risoluzione chiara, riflettendo la complessità delle attuali dispute politiche e la divisione tra i vari gruppi nel paese.