Estero
Taiwan denuncia persecuzione politica della Cina contro Joshua Wong
Taiwan esprime preoccupazione per l'arresto di Joshua Wong, che si è dichiarato colpevole di cospirazione per aver richiesto sanzioni contro Hong Kong e la Cina.

La Presidenza di Taiwan ha denunciato la Cina per presunti "strumenti autoritari" nell'inseguimento dell'attivista di Hong Kong, Joshua Wong. Questa dichiarazione è stata fatta da una portavoce del governo, che ha accusato sia la Cina continentale sia il governo di Hong Kong di azioni che ha definito persecuzione politica senza fine.
Joshua Wong si è dichiarato colpevole di cospirazione questa settimana, in un tribunale di Hong Kong. Ha ammesso di aver richiesto interventi da paesi stranieri affinché applicassero sanzioni contro Hong Kong e la Cina, un'accusa che è stata una preoccupazione centrale nelle relazioni tra la Cina e diversi paesi occidentali.
La portavoce del governo di Taiwan ha sottolineato che la situazione di Wong riflette una preoccupante tendenza alla repressione delle voci dissidenti nelle regioni sotto controllo cinese. L'attivista è stato una figura di spicco nella lotta per la democrazia a Hong Kong, e la sua condanna è vista come parte di una repressione più ampia.

L'affermazione di Taiwan arriva in seguito a crescenti critiche internazionali al trattamento di attivisti e difensori dei diritti umani in Cina. Il messaggio di solidarietà del governo taiwanese evidenzia la sua posizione a favore della libertà di espressione e dei diritti umani nella regione.
Il caso di Joshua Wong illustra le tensioni continue tra la Cina e coloro che cercano maggiore autonomia a Hong Kong. Le reazioni di Taiwan e di altre nazioni occidentali continuano a intensificarsi, mentre la situazione politica a Hong Kong rimane instabile.