Panorama
Tensioni nel Medio Oriente, attacchi e arresti di attivisti
Attacchi a infrastrutture saudite e navi nel Golfo Persico, mentre Israele arresta attiviste italiane in Cisgiordania e annuncia misure di sicurezza rafforzate.

Un aeroporto in Arabia Saudita è stato colpito in un attacco che ha causato un morto e otto feriti, secondo quanto riportato da fonti locali. L'aeroporto Re Fahd di Dammam ha successivamente riaperto dopo l'incidente. Nella stessa notte, secondo fonti israeliane, sette navi sono state colpite nel tratto di mare presso lo Stretto di Hormuz, con danni causati da mine, missili e droni, rappresentando il bilancio più pesante in una sola notte dall'inizio delle operazioni nel settore.
In Cisgiordania, cinque attiviste italiane sono state fermate dalle autorità israeliane mentre si trovavano nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, dove accompagnavano agricoltori palestinesi durante la raccolta delle olive. Secondo quanto riferito, le attiviste sono state portate in una stazione di polizia. La Farnesina ha chiesto chiarimenti a Israele e il rilascio delle connazionali, descrivendo l'operazione come parte di attività dell'esercito israeliano contro i volontari impegnati nella raccolta.
Nel corso di uno scontro a fuoco prolungato a Hebron, secondo l'esercito israeliano due palestinesi sono stati uccisi e cinque israeliani feriti. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato che Israele sta preparando una chiusura totale della Cisgiordania, dichiarando che in questo modo è stato evitato un attacco su larga scala.

Sul piano diplomatico e mediatico, l'amministrazione americana secondo il New York Times sta elaborando piani d'attacco contro l'Iran insieme a Israele in seguito alle elezioni di midterm. Il presidente Trump ha invece dichiarato che Teheran inventa attacchi per aumentare il prezzo del petrolio. Hamas ha minacciato una nuova operazione dopo gli eventi del 7 ottobre.
Secondo quanto riportato da Axios, decine di caccia israeliani hanno sorvolato il confine iraniano tra Siria e Iraq. Nel frattempo, in Cisgiordania sono stati documentati 160 furti di olive da parte di coloni secondo fonti locali.
La situazione nella regione rimane segnata da molteplici fronti di tensione, con scontri in corso, operazioni di sicurezza israeliane e reazioni internazionali ai diversi incidenti segnalati.