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sabato 3 ottobre 2026

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Terremoto di magnitudo 7,4 in Colombia causa almeno 21 morti

L'epicentro si è trovato a San José del Palmar, Chocó. Segnalati danni a diversi edifici e interruzioni negli aeroporti della regione.

Foto d'archivio: Terremoto di magnitudo 7,4 in Colombia causa almeno 21 morti
Foto d'archivioFoto: b1mbo · Flickr · BY-SA

Un violento terremoto di magnitudo 7,4 ha scosso la Colombia, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. Fino ad ora sono stati segnalati almeno 21 morti, secondo diverse fonti, e numerosi feriti nella capitale del dipartimento, Quibdó, dove sono stati registrati danni strutturali a edifici.

Le autorità dell'Aeronautica Civile della Colombia hanno informato che le operazioni aeree sono state sospese in sei aeroporti a causa dei danni causati dal sisma. Gli aeroporti interessati sono quelli di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, dove si stanno valutando le infrastrutture.

Il comune di Pereira ha segnalato che almeno 18 persone hanno perso la vita in quella città a causa del terremoto. Il sindaco, Mauricio Salazar, ha descritto la situazione come critica, sebbene non sia stato emesso un bilancio ufficiale sul numero totale delle vittime.

Foto d'archivio: Terremoto di magnitudo 7,4 in Colombia causa almeno 21 morti
Foto d'archivioFoto: szeke · Flickr · BY-SA

Le ripercussioni del sisma si sono fatte sentire anche in diversi comuni limitrofi, e in alcune aree, cittadini sono rimasti intrappolati tra le macerie. Sono in corso sforzi di soccorso per localizzare e aiutare le vittime colpite.

Il Messico ha offerto aiuto alla Colombia in risposta a questa tragedia. La capa del governo della Città del Messico, Claudia Sheinbaum, ha espresso la sua solidarietà e ha assicurato che la sua amministrazione rimane in contatto con l'ambasciata messicana per ricevere aggiornamenti sulla situazione in Colombia.

La magnitudo e l'impatto del terremoto hanno generato un'atmosfera di massima allerta nelle regioni colpite, mentre i servizi di emergenza continuano a lavorare per soddisfare le necessità degli sfollati e valutare i danni.