Politica
Tregua a Oleshky entra in vigore – inizia l'operazione umanitaria
In Oleshky, città della prima linea controllata dalla Russia, è entrata in vigore una tregua locale per permettere l'invio di aiuti umanitari.

Russia e Ucraina hanno concordato nella notte tra lunedì e martedì una pausa del fuoco geograficamente e temporalmente limitata alla città di Oleshky. Grazie a mediazioni diplomatiche, la tregua dovrebbe consentire il trasporto di beni di aiuto nella città di prima linea dell'Ucraina meridionale e l'evacuazione della popolazione civile. Entrambi i belligeranti hanno confermato l'inizio della sospensione delle ostilità.
La città di Oleshky, controllata dalla Russia nella regione di Cherson, ospita secondo diverse fonti fino a 2.000 persone. La popolazione civile soffre la mancanza di acqua, cibo e medicine. La città è descritta come minata e viene contesa da anni.
Secondo il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, la tregua ha finora retto senza che fossero registrate violazioni. L'amministrazione presidenziale di Mosca ha confermato il rispetto della sospensione delle ostilità.

Secondo un rapporto, la tregua avrebbe potuto essere estesa oltre Oleshky su indicazione di Melania Trump. Ciò suggerisce una possibile espansione geografica della pausa del fuoco.
In altre parti dell'Ucraina gli attacchi militari sono intanto proseguiti senza interruzioni. La tregua rimane quindi limitata alla città di Oleshky.
Il materiale non contiene ulteriori dettagli sulle condizioni esatte, la durata o i mediatori diplomatici che hanno portato all'accordo sulla tregua.