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Trump licenzia la portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia dopo soli 5 giorni
La portavoce è stata costretta a lasciare l'incarico dopo controversie sul suo debutto e sulla sua carriera.

Katie Zacharia è stata licenziata come portavoce della Casa Bianca dopo soli cinque giorni nel suo ruolo, secondo quanto riferito dal New York Times. Questa decisione è stata comunicata dal presidente Donald Trump, che ha suggerito a Zacharia di "riconsiderare" la sua posizione.
Il suo incarico era iniziato in sostituzione di Caroline Leavitt, ma ha attirato diverse polemiche a seguito del suo debutto al briefing con i giornalisti. Durante questo breve periodo, sono emerse preoccupazioni relative alla sua qualificazione professionale, includendo il fatto che non ha superato l'esame per diventare avvocato in California.
Fonti segnalano che la decisione di Trumo di rimuovere Zacharia arriva in un contesto di critiche nei suoi confronti, nonché di interrogativi sulla sua carriera. Emma nella storia recente, Zacharia ha battuto il precedente record di brevità di permanenza di Anthony Scaramucci, che era durato dieci giorni durante il primo mandato del presidente.

Diverse testate internazionali, tra cui ANSA e Folha de S.Paulo, hanno confermato la notizia del licenziamento. Fonti citate da ANSA hanno aggiunto che l'assenza di Zacharia solleva interrogativi su chi possa essere il suo successore nel ruolo di portavoce, con il nome dell'influencer Maga Loomer che viene proposto da alcune voci.
Nelle sue ultime dichiarazioni, Katie Zacharia ha elogiato Trump, facendo intendere che mantiene un rapporto positivo con il presidente nonostante la decisione di rimuoverla dall'incarico. Secondo Sky TG24, Trump ha commentato che l'incarico potrebbe non essere adatto a lei, rafforzando i dubbi riguardo le sue capacità in questo ruolo.
Il processo di comunicazione all'interno della Casa Bianca continua ad essere scrutinato, con il cambio frequente di portavoce che è diventato un tema ricorrente. La breve durata di Zacharia come portavoce evidenzia le sfide del suo ruolo in una delle amministrazioni più controverse degli Stati Uniti.