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Trump sospende temporaneamente nuove sanzioni contro la Russia citando interessi nazionali
Il presidente statunitense Donald Trump ha emesso un ordine per interrompere nuove sanzioni contro la Russia, citando interessi nazionali e un recente accordo sul diesel con Mosca come motivi per la sua decisione.

Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un'ordinanza esecutiva per sospendere nuove sanzioni contro la Russia approvate dal Congresso. Secondo quanto riferito, il presidente ha giustificato questa decisione citando gli interessi nazionali.
Le sanzioni, destinate a limitare le risorse economiche della Russia per ridurre la sua capacità di finanziare il conflitto in Ucraina, facevano parte di una legislazione intitolata al defunto senatore Lindsey Graham. Questa legge aveva ricevuto il sostegno bipartisan del Congresso al momento della sua approvazione il mese scorso.
La mossa di Trump arriva a una settimana di distanza dall'annuncio di un accordo per l'acquisto di diesel dalla Russia. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni riguardo ai potenziali effetti sulla pressione economica in corso contro la Russia durante il conflitto in Ucraina.

La decisione di mettere in pausa le sanzioni riguarda secondo quanto riportato diverse disposizioni della legislazione intesa a stringere le restrizioni finanziarie sull'economia russa, complicando gli sforzi per esercitare pressione su Mosca.
I media segnalano che la sospensione delle sanzioni ha suscitato critiche da diverse fonti, compresi i legislatori che temono che la pausa potrebbe avvantaggiare la Russia nelle sue azioni militari in Ucraina. Alcuni rapporti descrivono questa risposta come parte di una preoccupazione più ampia riguardo al deterioramento dei legami tra Stati Uniti e Ucraina.
Mentre la situazione continua a evolversi, la decisione di Trump arriva in un momento in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta sollecitando i leader europei ad aumentare il supporto per sostenere gli sforzi di difesa del suo paese contro la Russia.