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venerdì 2 ottobre 2026

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Ustica: la Francia pronta a collaborare, pm verso il ritiro dell'archiviazione

L'ambasciata francese offre di inviare documenti sull’incidente aereo del 1980, facilitando l'inchiesta italiana.

Foto d'archivio: Ustica: la Francia pronta a collaborare, pm verso il ritiro dell'archiviazione
Foto d'archivioFoto: Silvana Gallio · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

L'ambasciata francese ha recentemente inviato una nota al ministero degli Esteri italiano, dichiarando la sua disponibilità a trasferire tutti i documenti relativi alla strage di Ustica, avvenuta nel 1980 e che coinvolse un aereo della Itavia. Questa comunicazione è stata trasmessa tramite la Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia italiano.

La Procura di Roma, in risposta all'apertura della Francia, sta considerando il ritiro della richiesta di archiviazione dell’inchiesta. Mercoledì, durante un'udienza con il giudice delle indagini preliminari, i pubblici ministeri mostreranno la loro intenzione di proseguire con le indagini grazie alla collaborazione francese, la cui disponibilità è commentata come un progresso significativo.

Secondo le informazioni riportate, i documenti che la Francia potrebbe trasferire comprendono quelli del ministero della Difesa e altri atti pertinenti a precedenti rogatorie della Procura, utili alle indagini in corso. Queste nuove slittano verso un rinnovato interesse nell'inchiesta, dopo anni di richieste da parte della magistratura italiana.

Foto d'archivio: Ustica: la Francia pronta a collaborare, pm verso il ritiro dell'archiviazione
Foto d'archivioFoto: Goldmund100 · Flickr · BY-SA

Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione familiari vittime di Ustica, ha espresso sollievo per la notizia dell'apertura della Francia, trovando importante il passo compiuto dal governo francese. Tuttavia, ha anche sottolineato che è essenziale esaminare prima i documenti prima di fare ulteriori dichiarazioni.

L'inchiesta bis sulla strage di Ustica, riaperta nel 2008, potrebbe così ricevere nuovi impulsi attraverso la documentazione che ora potrebbe pervenire dalla Francia. La magistratura italiana ha atteso da lungo tempo queste risposte, inclusi dettagli come registrazioni radar e movimenti delle portaerei nelle vicinanze dell’incidente.

La disponibilità della Francia a collaborare sui documenti solleva anche domande su cosa potrebbe emergere da tali materiali, che potrebbero fornire chiarimenti su una tragedia che costò la vita a 81 persone mentre il DC9 si trovava in volo.