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Almeno uno su quattro ex giocatori NFL aveva CTE, rivela uno studio
Un recente studio mostra che almeno il 25% degli ex giocatori NFL deceduti tra il 2016 e il 2021 aveva encefalopatia traumatica cronica (CTE).

Uno studio pubblicato martedì ha scoperto che almeno uno su quattro ex giocatori NFL deceduti tra il 2016 e il 2021 aveva encefalopatia traumatica cronica (CTE). Questa malattia degenerativa del cervello, collegata a traumi cranici ripetuti, è stata trovata in 215 dei 235 cervelli donati per la ricerca da ex giocatori.
La ricerca indica che tra i 878 ex giocatori NFL deceduti durante questo periodo, un significativo sottogruppo che rappresenta oltre il 90% dei cervelli donati esaminati mostrava segni di CTE. Questo evidenzia la prevalenza della condizione in questo pubblico, sebbene lo studio osservi che la vera estensione potrebbe essere anche maggiore.
I sintomi della CTE includono problemi di memoria e dell'umore, che possono influenzare significativamente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. La CTE può essere diagnosticata solo post-mortem, poiché richiede un esame del tessuto cerebrale per una identificazione definitiva.

I risultati hanno suscitato discussioni sui rischi per la salute a lungo termine associati al football professionistico. Lo studio solleva interrogativi riguardo ai potenziali effetti dei traumi cranici cumulativi sostenuti nel corso della carriera di un giocatore e sottolinea la necessità di ulteriori ricerche sulle misure di protezione e sulla salute dei giocatori.
Questa ricerca è in linea con precedenti risultati che hanno suggerito una preoccupante connessione tra football e malattie neurodegenerative, suscitando notevole preoccupazione sia all'interno che all'esterno delle comunità calcistiche. Il tema della sicurezza dei giocatori e della salute cerebrale è diventato sempre più centrale nei dibattiti sul futuro dello sport.
L'importanza dello studio sottolinea la necessità di indagini continue sulla salute cerebrale e delle precauzioni necessarie che potrebbero essere adottate per mitigare i rischi per i giocatori attuali e futuri. Mentre questo dialogo prosegue, la NFL affronta una crescente pressione per migliorare i protocolli di sicurezza e il supporto per la salute dei giocatori.