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Ceuta: Piantedosi conferma che lo stop a Schengen rimarrà finché ci sono rischi
Il ministro dell'Interno italiano comunica che la revoca del blocco Schengen dipenderà dalla fine dei rischi migratori. La Spagna aumenta le misure di sicurezza.

Il ministro dell'Interno italiano, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che la revoca della sospensione dell'accordo di Schengen avverrà solo quando i rischi migratori saranno completamente risolti. Questa affermazione è stata fatta durante un incontro nel Comitato Schengen, dove ha anche ribadito che la sospensione attuale non rappresenta una misura contro la Spagna.
La Guardia Civil spagnola ha intensificato i controlli e ha installato una nuova barriera marittima in risposta al timore di possibili flussi migratori di massa dal Marocco verso le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla, con particolare attenzione ai giorni del 14 e 15 agosto. Tuttavia, Rabat ha minacciato di sospendere l'accordo di estradizione con Madrid se la situazione non fosse gestita adeguatamente.

Secondo quanto riportato, il governo tedesco ha affermato che le espulsioni verso l'Italia in base agli accordi di Dublino saranno effettuate come previsto. Intanto, si discute anche l'ipotesi di istituire un hub di rimpatrio in Uganda per gestire i flussi migratori, ma l'Unione Europea ha negato interventi in tal senso.
Meloni ha dichiarato che si proseguirà con le espulsioni dei migranti irregolari, mentre Piantedosi ha messo in evidenza che i controlli sull'Italia sono stati richiesti da altri Paesi dell'UE, senza che ci siano state perplessità su questa decisione.