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Elezioni in Israele senza vincitore chiaro mentre Netanyahu affronta la sfida
I sondaggi all'uscita dopo la chiusura dei seggi in Israele indicano che né il blocco di Netanyahu né il suo principale sfidante Gadi Eisenkot hanno ottenuto una maggioranza.

Gli israeliani hanno votato in gran numero martedì e mercoledì, con un'affluenza che ha raggiunto livelli non registrati da 50 anni. I sondaggi all'uscita diffusi alla chiusura dei seggi mostravano il blocco di Netanyahu e il blocco di Eisenkot vincere ciascuno circa 51 seggi, mentre i partiti guidati dagli arabi ne guadagnavano circa 18. I risultati indicavano un parlamento bloccato dove nessuno dei due principali schieramenti sembrava posizionato per comandare una maggioranza.
Netanyahu, il premier più longevo di Israele, ha votato poco dopo mezzogiorno. Secondo i primi sondaggi all'uscita e i risultati parziali riportati da più fonti, il blocco di Netanyahu è apparso inizialmente in vantaggio con 57 seggi contro 47 dell'opposizione. Tuttavia, i sondaggi all'uscita suggerivano che nessuna delle due parti avesse un percorso chiaro per formare un governo senza ulteriore sostegno.
Le elezioni si sono svolte come primo confronto elettorale di Israele dopo il 7 ottobre. Molteplici organizzazioni stampa hanno descritto l'esito come una sconfessione al blocco di Netanyahu, sebbene la distribuzione effettiva dei seggi rimanesse contesa tra i sondaggi all'uscita iniziali e i risultati parziali.

I partiti guidati dagli arabi potrebbero emergere come attori cruciali nei successivi negoziati di coalizione. Secondo i rapporti, questi partiti potrebbero rivelarsi decisivi nel determinare quale blocco potrebbe eventualmente ottenere i numeri necessari per formare un governo.
I risultati ufficiali finali erano attesi entro 48 ore, anche se un conteggio completo era improbabile prima di giovedì. Anche con i numeri finali confermati, il processo di formazione di un governo potrebbe estendersi per giorni o settimane.
Il presidente Isaac Herzog ha affrontato la responsabilità di determinare quale candidato riteneva meglio posizionato per formare un governo una volta che i risultati fossero stati finalizzati.