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Esame della legge elettorale al Senato, il voto fissato per il 15 settembre
Il Senato avvia l'esame della legge elettorale, con tensioni interne alla maggioranza e discussioni sulle preferenze.

L'Assemblea al Senato ha iniziato l'esame della nuova legge elettorale, che affronta la modifica riguardante le preferenze. Il testo è attualmente in Aula senza un relatore e le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni sono state bocciate. La maggioranza dei partiti sostiene che la soglia per il premio di maggioranza rimarrà fissata al 42%, mentre l'ipotesi di abbassamento al 41% è stata respinta da Forza Italia e Lega.
La discussione si è animata durante un vertice del centrodestra, dove è emersa una posizione concorde sull'introduzione delle preferenze, ma permane alta tensione tra i membri della maggioranza. Si prevede che l'esame al Senato si concluderà il 15 settembre, mentre se il testo dovesse subire modifiche, sarà inviato nuovamente alla Camera dei Deputati il 28 settembre, potenzialmente senza il ballottaggio.
Varie voci si sono alzate riguardo alla questione delle preferenze pure, che Fratelli d'Italia sta valutando di reintrodurre. Tuttavia, si teme che questa mossa possa compromettere l'accordo tra le forze di maggioranza. Il governo ha dichiarato che non si opporrà agli emendamenti delle opposizioni in questo ambito.

Secondo una notizia di Rai News, la legge prevede un sistema proporzionale con l'assegnazione di 70 deputati e 35 senatori al partito che raggiunge la soglia del 42%, suggerendo così che il ballottaggio sia ormai abbandonato.
Inoltre, il governo sta considerando di rimettersi all'Aula sui sub-emendamenti riguardanti le preferenze. La discussione generale è stata temporaneamente sospesa, con la seduta programmata per riprendere nel pomeriggio.
Diverse figure politiche, tra cui Vannacci e Molinari, hanno espresso opinioni sul tema delle preferenze, sottolineando l'importanza di rispettare gli accordi presi nel corso dell'estate. Tuttavia, le divergenze all'interno della maggioranza continuano a rappresentare una sfida significativa per il proseguo del dibattito.