Panorama
Fratture russe in Ucraina: almeno sei morti, infrastrutture energetiche danneggiate
Attacchi russi hanno causato la morte di almeno sei persone e danneggiato infrastrutture energetiche a Kiev e in diverse regioni.

Nella notte tra martedì e mercoledì, attacchi russi hanno colpito diverse regioni dell'Ucraina, provocando la morte di almeno sei persone, secondo le dichiarazioni delle autorità locali. Questi attacchi hanno anche portato a interruzioni di corrente in alcuni quartieri di Kiev, dove le infrastrutture energetiche sono state gravemente danneggiate.
L'aeronautica ucraina ha annunciato che tra le principali aree colpite dagli attacchi ci sono Kiev, l'oblast di Kiev e l'oblast di Kharkiv. Sono stati rilevati oltre 39 missili, inclusi quelli dei sistemi Iskander e S-400, oltre a 128 droni utilizzati negli attacchi.
Volodymyr Zelensky ha commentato la situazione, dichiarando di contare sul partenariato con gli Stati Uniti nonostante le difficoltà, comprese le preoccupazioni riguardo al supporto militare americano di fronte all'intensificarsi degli attacchi russi.

Ha anche espresso il suo sentimento di tradimento riguardo agli annunci recenti di Donald Trump e alle restrizioni imposte sulla rete di satelliti Starlink, che hanno influito sulle comunicazioni militari ucraine durante gli attacchi.
Gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche sembrano intensificarsi, mentre le autorità ucraine si preoccupano dell'impatto delle interruzioni di corrente sulla popolazione. Gli attacchi della scorsa notte sono considerati parte di una campagna di bombardamenti più ampia.
In risposta agli attacchi di Mosca, Zelensky ha annunciato che le operazioni ucraine contro le raffinerie russe riprenderanno, dichiarando di non avere più intenzione di risparmiare questi obiettivi, segnalando così una volontà di reagire alla minaccia persistente.