Economia
Il governo avvia le negoziazioni salariali nel settore pubblico per il 2027
Le negoziazioni salariali del 2027 nel settore pubblico sono iniziate, con i sindacati che chiedono aumenti superiori al 6%.

Le negoziazioni salariali per il 2027 nel settore pubblico sono iniziate oggi, 6 ottobre, con il governo che ha ricevuto i rappresentanti sindacali. La Fronte Comune ha denunciato quello che considera un "assoluto disinteresse per la realtà" da parte del governo in merito alla valorizzazione salariale dei dipendenti pubblici.
Secondo informazioni, l'accordo già firmato con due delle tre principali strutture sindacali prevede un aumento del 2,3% per il 2027. Tuttavia, i sindacati lamentano che tale cifra è insufficiente, richiedendo aumenti superiori al 6%.
La Federazione dei Sindacati dell'Amministrazione Pubblica e di Entità con Scopi Pubblici (FESAP) ha espresso la speranza che il governo presenti una proposta favorevole. Il segretario generale della FESAP, José Abraão, ha dichiarato che, nonostante le affermazioni del governo che non esclude aumenti superiori al 2,3%, la decisione su eventuali aumenti aggiuntivi sarà rimandata a dopo il Bilancio.

L'analisi dell'evoluzione salariale dei dipendenti pubblici dal 2016 mostra che solo nel 2020 e nel 2024 ci sono stati guadagni reali, il che intensifica le preoccupazioni sul potere d'acquisto delle categorie.
Un prossimo incontro tra il governo e i sindacati è già programmato, con la partecipazione del ministro delle Finanze, Joaquim Miranda Sarmento, in data da definire la prossima settimana o quella seguente. Nel primo incontro, la FESAP è stata la prima entità ad essere ascoltata dalla segretaria di Stato dell'Amministrazione Pubblica, Marisa Garrido.
I sindacati sottolineano la necessità di un aggiornamento che rifletta le attuali difficoltà economiche e l'inflazione, riportando la questione della valorizzazione delle retribuzioni nuovamente al centro delle rivendicazioni nel settore pubblico.