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sabato 17 ottobre 2026

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Il governo e la procura richiedono al Supremo di consentire il voto ai nazionalizzati

Entrambe le entità chiedono di revocare la misura cautelare per permettere il voto ai nazionalizzati dalla 'legge dei nipoti' nelle prossime elezioni del 29 novembre.

Foto d'archivio: Il governo e la procura richiedono al Supremo di consentire il voto ai nazionalizzati
Foto d'archivioFoto: Dereck Camacho · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

L'Avvocatura dello Stato ha presentato un ricorso alla Corte Suprema chiedendo la revoca della misura cautelare che influisce sul registro della 'legge dei nipoti', consentendo così a coloro che si sono nazionalizzati di votare nelle elezioni generali programmate per il 29 novembre.

Il governo ritiene sia materialmente impossibile rivedere caso per caso i fascicoli di circa 170.000 nazionalizzati prima della data elettorale, considerando questo come un argomento a sostegno della propria richiesta all'Alto Tribunale.

Da parte sua, la procura ha anche chiesto al Supremo di consentire il voto di tutti i nazionalizzati sotto la 'legge dei nipoti' e ha sostenuto che l'anticipazione elettorale ha creato serie difficoltà nel rispettare la misura cautelare imposta in precedenza.

Foto d'archivio: Il governo e la procura richiedono al Supremo di consentire il voto ai nazionalizzati
Foto d'archivioFoto: WendyAvilesR · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

La procura ha espresso la propria opinione sulla necessità che il Tribunale non riveda il registro della 'legge dei nipoti' prima delle elezioni, suggerendo che la revisione potrebbe privare un numero significativo di persone del diritto di voto.

Iustitia Europa, un partito politico, ha chiesto di sospendere le elezioni fino a quando non sarà chiarito chi sia idoneo a votare con la 'legge dei nipoti', sottolineando l'incapacità dell'Avvocatura dello Stato di analizzare tutti i fascicoli in tempo.

La Corte Suprema ha dato un termine di 48 ore alle parti per presentare osservazioni su questa questione urgente, mentre le richieste continuano a essere valutate dai giuristi coinvolti nel processo.