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Il governo flexibilizza il credito in dollari per le aziende
L'amministrazione ha ufficializzato una nuova normativa che consente prestiti in dollari a imprese non esportatrici.

Il governo ha ufficializzato la flessibilizzazione del credito in dollari, consentendo alle banche di concedere prestiti in valuta estera a imprese non legate al settore esportatore. Questa misura è stata formalizzata tramite il Decreto di Necessità e Urgenza (DNU) 736/2026, pubblicato nel Bollettino Ufficiale.
Nonostante l'amministrazione cerchi di stimolare l'attività economica e ridurre i tassi di interesse, esperti hanno espresso preoccupazioni sull'impatto limitato di questa misura e hanno segnalato i rischi associati all'ineguaglianza valutaria. Secondo questi specialisti, il cambiamento potrebbe portare a complicazioni economiche per le aziende che non hanno entrate in dollari.
Il nuovo quadro regolatorio rientra negli sforzi del governo per stimolare la crescita del settore privato, sebbene l'implementazione di queste politiche abbia sollevato un dibattito sulle loro possibili conseguenze. I critici mettono in evidenza la fattibilità a lungo termine di questa strategia.