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Il numero dei morti in Nepal e Tibet sale a 162 a causa delle alluvioni
Centinaia continuano a mancare, inclusi due portoghesi, mentre undici distretti in Portogallo sono sotto allerta gialla.

Le alluvioni che hanno colpito il Nepal e il Tibet hanno portato alla morte di 162 persone, con il numero dei dispersi che supera le centinaia. Dalla parte tibetana, oltre 550 persone risultano scomparse, complicando ulteriormente la situazione già grave nella regione.
Tra i dispersi ci sono due cittadini portoghesi, il che solleva ulteriori preoccupazioni per la sicurezza dei viaggiatori nella zona. Le autorità stanno facendo sforzi per localizzare le vittime e offrire aiuto.
Durante gli eventi, diverse comunità sono state gravemente colpite, con interi villaggi spazzati via da una valanga di ghiaccio, pietre e fango. L'intensità della piena è stata esacerbata dalla geografia locale, che ha formato valli a "V", funzionando come un imbuto per il disastro.

Il Centro Geologico degli Stati Uniti ha diffuso informazioni sulla natura del disastro, chiarendo che non si è verificato alcun terremoto; la frana è stata così violenta che i sensori sismici non sono riusciti a distinguere gli impatti, essendo un evento scollegato dall'attività sismica abituale.
In Portogallo, l'Istituto Portoghese del Mare e dell'Atmosfera (IPMA) ha emesso un avviso giallo per undici distretti, prevedendo temporali e forti piogge, a causa delle condizioni meteorologiche che interessano la Penisola Iberica nello stesso periodo.
Le squadre di soccorso continuano a lavorare intensamente per localizzare i dispersi e offrono supporto alle popolazioni colpite, in uno sforzo continuo per rispondere a questa catastrofe.