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giovedì 22 ottobre 2026

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Il Parlamento europeo assegna il premio Sacharov alla Corte penale internazionale

Il Parlamento europeo riconosce l'impegno della Corte penale internazionale per il diritto internazionale e la giustizia con il premio Sacharov dotato di 50.000 euro.

Foto d'archivio: Il Parlamento europeo assegna il premio Sacharov alla Corte penale internazionale
Foto d'archivioFoto: European Parliament · Wikimedia Commons · CC BY 4.0

La Corte penale internazionale (CPI) riceve il premio Sacharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo di quest'anno. La decisione è stata presa dalla Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo, nella quale sono rappresentati la presidente del Parlamento e i presidenti dei gruppi parlamentari. L'annuncio è stato fatto dalla presidente del Parlamento europeo Metsola a Strasburgo.

Con questo riconoscimento il Parlamento dell'UE onora il lavoro della Corte nella difesa del diritto internazionale, della giustizia internazionale e dei diritti umani, nonché la sua lotta contro l'impunità nei gravi crimini contro i diritti umani. Secondo quanto riportato da Radiotelevisione belga, i socialdemocratici avevano proposto la Corte penale per il premio.

La decisione cade in un contesto di tensioni politiche: il governo statunitense aveva precedentemente annunciato sanzioni di vasta portata contro la CPI, come riferito da più fonti. Secondo quanto riportato da Deutschlandfunk, gli attacchi alla Corte e ai suoi giudici e procuratori avevano preceduto il premio.

Foto d'archivio: Il Parlamento europeo assegna il premio Sacharov alla Corte penale internazionale
Foto d'archivioFoto: Flickr user soham_pablo · Wikimedia Commons · CC BY 2.0

Il premio Sacharov, dotato di 50.000 euro, è un riconoscimento annuale del Parlamento europeo. È intitolato al fisico nucleare e difensore dei diritti umani sovietico Andrej Sacharov e onora l'impegno per la libertà di pensiero.

Il riconoscimento della CPI dell'Aia da parte del Parlamento europeo è interpretato dai rappresentanti dell'UE come un segnale contro la pressione esterna sulla magistratura internazionale. L'europarlamentare Kathleen Van Brempt ha commentato la decisione, secondo quanto riportato da Radiotelevisione belga, come un chiaro messaggio.