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India e Pakistan si Accusano Reciprocamene sui Presunti Atti di Terrorismo
Il Ministero degli Affari Esteri indiano critica le affermazioni culturali del Pakistan, mentre l'Ufficio degli Affari Esteri pakistano nega legami con gli arresti di terrorismo in India.

Il Ministero degli Affari Esteri indiano (MEA) ha dichiarato che il Pakistan, etichettato come sostenitore del terrorismo, non può rivendicare un'eredità culturale pluralista simile a quella della civiltà della valle dell'Indo. Il portavoce del MEA, Randhir Jaiswal, ha sottolineato la necessità per il Pakistan di cessare le attività terroristiche, esprimendo i sentimenti della Generazione Z indiana.
In risposta, l'Ufficio degli Affari Esteri pakistano (FO) ha liquidato le affermazioni fatte dall'India come 'infondate', in particolare quelle che collegavano i recenti arresti di sospetti terroristi in India al paese. Il FO ha criticato tali affermazioni come tentativi di distogliere l'attenzione da quello che ha descritto come terrorismo sponsorizzato dallo stato indiano.

Questi scambi sono avvenuti sullo sfondo delle dichiarazioni presumibilmente fatte dal Ministro dell'Interno indiano Amit Shah, che ha affermato che il governo indiano aveva smantellato un gruppo terroristico e catturato numerosi appartenenti. Tuttavia, il FO non ha menzionato esplicitamente le osservazioni di Shah nella sua replica, ma ha caratterizzato le accuse indiane come parte di una campagna maligna contro il Pakistan.
Le narrazioni contrastanti mettono in evidenza le tensioni in corso tra le due nazioni, con ciascuna parte che rifiuta le affermazioni dell'altra e riafferma le proprie posizioni riguardo al terrorismo.