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La capitale australiana attuerà un programma di acquisto di armi dopo la sparatoria a Bondi Beach
Il Territorio della Capitale Australiana parteciperà a un programma di acquisto di armi in risposta a una recente sparatoria durante un festival ebraico a Sydney, come annunciato dal Primo Ministro Albanese.

Il Territorio della Capitale Australiana (ACT) si appresta a unirsi a un programma di acquisto di armi dopo un incidente di sparatoria durante un festival ebraico a Bondi Beach che ha provocato 15 vittime. Questa iniziativa è stata confermata dal Primo Ministro Anthony Albanese, che ha sottolineato la gravità dell'evento che ha reso necessaria questa azione.
Secondo Albanese, l'ACT ospita circa 23.000 armi da fuoco, oltre a più di 7.000 titolari di licenze di armi registrati. La decisione di avviare un programma di acquisto di armi mira a migliorare la sicurezza pubblica e ridurre il numero di armi in circolazione.
L'annuncio è in linea con misure simili adottate dal New South Wales (NSW), dove è avvenuto l'attacco mortale. Dopo l'incidente, il governo del NSW si è impegnato a implementare regolamenti più rigorosi sulle armi da fuoco ed espandere le iniziative di acquisto di armi come parte di una risposta legislativa più ampia.

Il programma di acquisto di armi fa parte di una politica attuata all'inizio di gennaio dal governo di centro-sinistra di Albanese, che include controlli più severi sulle licenze di armi da fuoco e sforzi per contrastare i crimini d'odio dopo l'attacco di Bondi Beach.
I recenti eventi hanno riacceso discussioni sulle misure di controllo delle armi in Australia, con l'ACT e il NSW che si muovono per rafforzare le leggi riguardanti la proprietà di armi da fuoco nell'interesse della sicurezza della comunità.