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venerdì 18 settembre 2026

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La Corte Suprema degli Stati Uniti blocca le restrizioni sul voto per corrispondenza di Trump prima delle elezioni di metà mandato

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha negato la richiesta del presidente Trump di rimuovere un blocco sulle restrizioni del voto per corrispondenza, influenzando le imminenti elezioni.

Foto d'archivio: La Corte Suprema degli Stati Uniti blocca le restrizioni sul voto per corrispondenza di Trump prima delle elezioni di metà mandato
Foto d'archivioFoto: governortomwolf · Flickr · BY

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso lunedì di confermare la decisione di un tribunale inferiore che impedisce all'amministrazione del presidente Donald Trump di far rispettare nuove normative del Servizio Postale degli Stati Uniti (USPS) riguardo al voto per corrispondenza. Questa sentenza è significativa poiché arriva proprio prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, un momento cruciale nel calendario politico.

La decisione di bloccare l'applicazione delle norme dell'USPS si basa sulle preoccupazioni che non ci sarebbe stato abbastanza tempo per gli ufficiali elettorali per adattarsi ai nuovi requisiti, come affermato dal giudice Brett Kavanaugh che ha osservato che applicare la nuova norma sarebbe stato 'arbitrario e capriccioso'.

La sentenza significa che gli stati continueranno a elaborare le schede elettorali per corrispondenza come hanno tradizionalmente fatto, una vittoria che i sostenitori dei diritti di voto vedono come fondamentale per mantenere l'accesso al voto.

Foto d'archivio: La Corte Suprema degli Stati Uniti blocca le restrizioni sul voto per corrispondenza di Trump prima delle elezioni di metà mandato
Foto d'archivioFoto: governortomwolf · Flickr · BY

Questo blocco delle restrizioni arriva mentre l'amministrazione Trump cercava di inasprire i requisiti per il voto per corrispondenza, sostenendo fosse necessario per prevenire potenziali frodi, anche se l'amministrazione non ha fornito prove a sostegno di tali affermazioni. La decisione della Corte riflette le continue battaglie legali sui diritti di voto e sull'integrità delle elezioni.

Il presidente Trump ha risposto alla decisione della Corte Suprema criticando i giudici da lui nominati, affermando che la corte si lasciava influenzare dall'opposizione politica. I suoi commenti includono affermazioni di disloyalty da parte dei giudici.

Mentre le controversie legali riguardanti le normative sul voto continuano, questa specifica sentenza è un esempio di una più ampia lotta legale sulle procedure elettorali in vista di un importante ciclo elettorale. L'esito di queste elezioni di metà mandato potrebbe determinare il controllo del Congresso mentre i partiti si preparano a una competizione serrata.