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martedì 3 novembre 2026

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La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di Trump sui voti in California

Il governo di Donald Trump ha cercato di fermare il conteggio di 20.000 voti in California, ma la Corte Suprema ha negato la richiesta alla vigilia delle elezioni.

Foto d'archivio: La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di Trump sui voti in California
Foto d'archivioFoto: Unknown author · Wikimedia Commons · Public domain

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto una richiesta del governo del presidente Donald Trump affinché la California non conteggiasse 20.000 voti per corrispondenza di elettori registrati. La richiesta è stata formalizzata lunedì 2 novembre, un giorno prima delle elezioni di metà mandato, considerate cruciali per i due principali partiti del paese.

Il governo ha sostenuto che questi voti potrebbero essere stati inviati da individui che, presumibilmente, non sarebbero cittadini americani. La disputa legale attorno a questi voti si è intensificata man mano che si avvicinava la data delle elezioni, portando il Dipartimento di Giustizia a richiedere l'intervento della Corte.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, il tentativo di Trump di bloccare il conteggio di questi voti è fallito, poiché i tribunali hanno argomentato che le richieste presentate erano incostituzionali, affermando che la regolazione delle elezioni è di competenza degli stati.

Foto d'archivio: La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di Trump sui voti in California
Foto d'archivioFoto: Dietmar Rabich · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

In California, le autorità sostengono che i processi elettorali siano sotto controllo e che la lista del Dipartimento di Giustizia potrebbe essere errata. Nel frattempo, l'opposizione ai tentativi di Trump continua a essere un tema di dibattito tra gli esperti legali.

Questo caso è arrivato in tribunale in un momento critico, riguardando il conteggio dei voti che potrebbe influenzare migliaia di elettori. Pertanto, il rifiuto della richiesta da parte della Corte Suprema aveva una grande rilevanza mentre lo stato si preparava a svolgere le sue elezioni.

La decisione della Corte Suprema non segna solo un passo falso per l'amministrazione Trump, ma sottolinea anche la questione dell'autonomia statale riguardo alla gestione delle elezioni, un'area che rimane di significativa controversia negli Stati Uniti.