Un'analisi recente dei social media in Marocco indica che la recluta di migranti ha diminuito in visibilità, ma continua a essere attiva. Secondo il rapporto, ciò è dovuto alla chiusura di diversi gruppi pro-emigrazione su Facebook, dove i reclutatori ora operano su altre piattaforme che sembrano innocue.
Questa strategia consente ai gruppi di reclutamento di eludere la rilevazione, utilizzando siti dove sono meno identificabili. L'evoluzione nelle tattiche di comunicazione riflette un tentativo da parte dei reclutatori di adattarsi alle nuove restrizioni imposte sui social media.
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