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sabato 3 ottobre 2026

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La responsabile della politica estera UE sostiene il mantenimento delle sanzioni contro la Russia

La diplomatica dell'UE Kaja Kallas ha sottolineato l'importanza delle sanzioni in risposta alle azioni della Russia, mentre l'Ucraina affronta attacchi in corso.

Foto d'archivio: La responsabile della politica estera UE sostiene il mantenimento delle sanzioni contro la Russia
Foto d'archivioFoto: Aurore Martignoni / European Union · Wikimedia Commons · CC BY 4.0

Kaja Kallas, la responsabile della politica estera dell'UE, ha chiesto il proseguimento delle sanzioni contro la Russia come parte fondamentale della strategia dell'Unione Europea in risposta alla guerra in corso in Ucraina. Ha rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti a New York dopo una riunione dei ministri degli esteri dell'UE, evidenziando che le sanzioni mirano a privare Mosca di finanziamenti essenziali.

Durante l'ultima escalation del conflitto, funzionari ucraini hanno riferito che missili e droni russi hanno colpito diverse regioni in Ucraina, causando la morte di almeno cinque persone. Questo aumento di violenza sottolinea le tensioni militari in corso nella regione.

Le notizie sul conflitto indicano che Ucraina e Russia si scambiano attacchi, in particolare mirati a infrastrutture petrolifere ed energetiche. Questi eventi coincidono con discussioni riguardanti potenziali cessate il fuoco in relazione agli attacchi energetici, in corso tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Foto d'archivio: La responsabile della politica estera UE sostiene il mantenimento delle sanzioni contro la Russia
Foto d'archivioFoto: Avramopoulos · Flickr · BY-SA

Ai margini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente Zelensky ha menzionato che l'Ucraina è pronta a fermare i propri attacchi su siti energetici russi se la Russia ricambia. Ha espresso speranza per negoziati volti a porre fine al conflitto, pur notando l'incertezza riguardo alla posizione di Mosca su un tale accordo.

In un incontro separato presso la sede delle Nazioni Unite, Zelensky ha discusso del conflitto con l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, indicando che entrambi i leader sono fortemente interessati a trovare una risoluzione alla guerra in corso, che persiste da quattro anni. Ha ribadito la disponibilità dell'Ucraina a considerare cessate il fuoco qualora possano essere concordate condizioni con la Russia.

Con le tensioni militari in aumento, i jet NATO sono stati messi in allerta nello spazio aereo polacco e romeno in risposta ai recenti attacchi russi contro l'Ucraina. Questa prontezza militare riflette le preoccupazioni geopolitiche più ampie legate al conflitto, mentre le discussioni sulle possibilità di cessate il fuoco e sulle sanzioni continuano tra i leader internazionali.