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La Spagna ritarda gli orologi il 25 ottobre 2026
Il passaggio all'ora invernale in Spagna avverrà il 25 ottobre 2026, quando alle 3:00 sarà le 2:00, sebbene persista l'incertezza su se sarà l'ultima volta.

Il cambio dell'ora all'orario invernale in Spagna avrà luogo domenica 25 ottobre 2026. Alle 3:00 del mattino gli orologi verranno portati indietro di un'ora, segnando le 2:00. Alle Canarie, l'adeguamento avverrà alle 2:00, che diventeranno le 1:00, secondo quanto pubblicato dal Boletín Oficial del Estado.
Questo adeguamento stagionale colpisce milioni di persone nel paese, modificando la routine quotidiana poiché il tramonto avviene più presto con l'inizio dell'orario invernale. I cittadini dovranno fare attenzione ad adeguare i loro orologi, sia analogici che digitali, nella data e ora indicate.
Esistono speculazioni sul fatto che questo potrebbe essere l'ultimo cambio dell'ora in Spagna. Il Governo ha presentato una richiesta all'Unione Europea per porre fine a questa pratica stagionale a partire dal 2026. Tuttavia, secondo i rapporti, l'Unione Europea ha già pubblicato un calendario di adeguamenti che si estende fino al 2031, il che suggerisce che i cambi dell'ora potrebbero continuare oltre il 2026.

Il cambio dell'ora in Spagna è una pratica regolare che si svolge annualmente, anche se genera sempre dubbi tra la popolazione riguardo alle date, agli orari specifici e al modo in cui colpisce le diverse regioni. In altre parti del mondo si verificano adeguamenti simili in date prossime; secondo i rapporti, in Messico il cambio orario avverrà il 1 novembre 2026, mentre in Texas è previsto un cambio dell'ora a novembre.
La modifica dell'orario ha implicazioni sulle abitudini quotidiane dei cittadini, i quali devono abituarsi al fatto che il tramonto avviene più presto. Questo adeguamento, sebbene eseguito regolarmente, genera ogni anno aspettativa e attenzione tra la popolazione spagnola.
Nonostante la proposta governativa di eliminare i cambi dell'ora, la presenza del calendario dell'UE fino al 2031 mantiene l'incertezza su quando questa pratica terminerà in Spagna e nel resto d'Europa.